SICUREZZA IN TEMA DI TRASPORTI MARITTIMI

L’Unione Europea ha imparato la lezione dai gravissimi incidenti navali, come quello dell’Erika o quello della Prestige, pertanto ha condotto un percorso per migliorare le norme in tema di sicurezza, innestando la propria competenza sulla base del Titolo VI, art. 91, paragrafo 1, lettera c), e art. 100, paragrafo 2, del T.F.U.E.

La sicurezza marittima e la protezione dei passeggeri, nonché degli operanti a bordo delle navi, è uno degli obiettivi chiave U.E., unitamente alla tutela dell’ambiente marino e delle zone costiere.

L’Organizzazione marittima internazionale ha fissato criteri internazionali di sicurezza, spesso mediante accordi tra Paesi, tra i quali si menzionano la MARPOL, ovvero la convenzione per la prevenzione dell’inquinamento causato da navi, la SOLAS, ovvero la convenzione internazionale per la salvaguardia della vita umana in mare, la STCW, ovvero la convenzione internazionale sugli standard per l’addestramento, i titoli professionali e il servizio di guardia dei naviganti.

L’U.E. pertanto si è adeguata a tali misure di protezione internazionale, partecipando attivamente al miglioramento delle forme di tutela al tavolo dei negoziati.

La politica U.E. per garantire il miglioramento della sicurezza in tema di trasporto marittimo, ha stabilito quali obiettivi:

(i) miglioramento della formazione dei marinai;

(ii) implementazione di regole in tema equipaggiamento;

(iii) ancoraggio di criteri di sicurezza su navi passeggeri;

(iv) maggior controllo da parte dello Stato di approdo;

(v) intensificazione delle ispezioni sulle navi.

Ancora, è da registrare che a seguito degli attentati terroristici degli ultimi anni, è stato adottato il Codice internazionale per la sicurezza delle navi e delle installazioni portuali, con ciò intendendo migliorare la protezione delle navi e degli impianti portuali.

Attualmente la Commissione U.E. sta elaborando nuove regole per implementare la sicurezza delle navi e dei passeggeri trasportati, anche facendo ricorso alle nuove tecnologie disponibili, al fine di garantire maggior tutela nel trasporto.

Tra le novità che saranno oggetto di discussione si registrano:

(a) l’obbligo della registrazione digitale dei dati dei passeggeri integrativa della Direttiva 98/41/EC sulla registrazione delle persone a bordo.

(b) l’obbligo per le navi di alluminio della certificazione in base alla Direttiva 2009/45/CE e dell’equipaggiamento per la prevenzione degli incendi.

(c) miglioramento dell’iter procedurale riguardante le ispezioni a bordo dei vettori navali.

La Commissione, inoltre, si occuperà di regolamentare anche i controlli di adeguatezza, per aumentare le possibilità di sopravvivenza dei passeggeri su navi sia di grandi che di piccole dimensioni, qualora dovesse verificarsi una delle ipotesi di disastro navale.